“Fosse per me riaprirei i campi di sterminio.” La frase choc di una dipendente dell’Hotel di Venezia. E’ polemica.

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Commenti poco umani e poco degli di una donna dipendente di un lussuoso Hotel di Venezia. Immediati i provvedimenti presi a suo carico.

L’amministrazione dell’Hotel ha infatti obbligato la dipendente a circa dieci giorni di ferie forzate per aver pubblicato commenti molto offensivi su una comitiva di israeliani che avevano trascorso la Pasqua Ebraica nella città di Venezia.

I dettagli da Il Giornale:

“Dopo due Pasque ebraiche, fosse per me riaprirei i campi“. “Il problema è che si sentono in credito con l’umanità per i torti subiti, ma sè dai tempi degli egizi che li perseguitano, un motivo ci sarà”.

Questi i commenti pubblicati su Facebook dalla dipendente di un noto e lussuoso hotel dell’isola di San Clemente a Venezia. Post antisemiti che hanno portato alla sospensionedella donna: dieci giorni di “vacanze forzate”.

A inizio settembre, la dipendente aveva pubblicato su un gruppo Facebook dedicato agli operatori del turismo alcuni commenti contro gli ebrei che hanno creato non poche polemiche tra i clienti della struttura ricettiva del gruppo Kempinski.

Dopo questi giorni di ferie non si conoscono ancora le misure che verranno prese sulla posizione della donna. Il gruppo alberghiero che fa capo a Ginevra ha immediatamente inviato le scuse per quanto scritto dalla loro dipendente.

Anche il gruppo Facebook di cui la donna era parte ha eliminato i post e il profilo della donna.

Fonte: ilgiornale

Foto: tripadvisor

Source : https://adessobasta.org/2018/10/06/fosse-per-me-riaprirei-i-campi-di-sterminio-la-frase-choc-di-una-dipendente-dellhotel-di-venezia-e-polemica/