Migranti Massacrano Poliziotti: “Siete delle mer**… Qui comandiamo noi!” E guardate il Giudice come li premia!

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Hanno pestato ben 4 poliziotti, in modo violentissimo, tanto da mandarli all’ospedale.
Eppure a quanto pare non si faranno nemmeno un sol giorno di galera.

Il Giudice infatti li ha graziati.
Infatti, sono stati condannati ad 8 mesi ma la pena è stata loro sospesa.

Ma leggiamo maggiori dettagli su Il Giornale:

Facciamo un salto indietro. Due giorni fa al mercato abusivo di Via Marvasi alcuni agenti della pattuglia dell’Ufficio prevenzione generale della Questura napoletana stava controllando un ivoriano vicino a piazza Garbaldi, non lontano dalla stazione Centrale. Per difenderlo dal normale controllo di routine un gruppo di connazionali hanno iniziato a insultare ed aggredire gli agenti. Ne è nato un parapiglia, in cui i poliziotti – in minoranza numerica – hanno riportato quattro feriti per contusioni multiple (poi medicati all’ospedale).

“Qui comandiamo noi, siete delle merde. Italiani razzisti e ladri”, dicevano gli immigrati agli agenti mentre li pestavano. Solo l’arrivo dei rinforzi ha fatto disperdere la folla di immigrati. Solo tre di loro erano stati fermati e portati il giorno dopo di fronte al giudice per il processo per direttissima. Mamoud Saibou, 20 anni, Mohammed Cisse, 26 anni, Karim Quattara, 23 anni, se la sono cavata con poco. Troppo poco.

Il giudice pur condannandoli a 8 mesi di galera per resistenza, lesioni in concorso, oltraggio a pubblici ufficiali e danneggiamento dei beni della pubblica amministrazione, li ha infatti liberati sospendendogli la pena.

Ormai in Italia non c’è più certezza della pena, nemmeno per gravi e vili aggressioni come queste.

Secondo molti, questo porterebbe ad un’atmosfera di impunità nella quale migranti, e non, si sentirebbero più liberi di fare ciò che vogliono, anche aggredire chi sta lì a fare semplicemente il proprio lavoro.

Foto Credit: Bl

Source : https://adessobasta.org/2018/07/09/migranti-massacrano-poliziotti-siete-delle-mer-qui-comandiamo-noi-e-guardate-il-giudice-come-li-premia/