“E’ morta Nadia Toffa”, la fakenews fa infuriare il web

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“E’ morta Nadia Toffa”, la fake news di cattivo gusto che sta facendo infuriare il web! Una notizia data da qualche sito nella serata ha fatto infuriare tutti: i tantissimi sostenitori della conduttrice e qualsiasi persona dotata di un minimo di senso civico ed umano.

Il Quotidiano Italiano rilancia come siano molti i siti che abbiano lanciato questa notizia alla ricerca di un click facile e spietato e come se ne siano fregati della persona Toffa, dello sguardo di una splendida ragazza con un coraggio da leoni e un cuore davvero incredibile. Purtroppo lo pseudo giornalismo sviluppatosi con internet ha intrapreso strade davvero sbagliate: non c’è più la giusta selezione di un tempo. Ma qui si è andati oltre: un conto è il clickbait un conto ègiocare con la vita delle persone.

“E’ morta Nadia Toffa”, la fake news che fa infuriare tutti

Lo Screenshot falso che sta facendo il giro del web

Sono moltissimi i messaggi sui social network che dimostrano sgomento verso questa notizia anche perché online sta girando uno screen falso, di qualche persona davvero dalla terribile meschinità, che ha creato con l’ausilio di photoshop una falsa pagina de La Repubblica. Nel titolo si legge: “Non c’è la fatta. Morta Nadia Toffa, addio alla conduttrice e annunciatrice delle Iene”. Un messaggio terribile e pieno di errori grammaticali, (c’è scritto non c’è l’ha fatta, anziché semmai il corretto ‘non ce l’ha fatta’) che forse avrebbero dovuto far drizzare le antenne sulla non veridicità dell’immagine.

E se nel caso di questa sera c’è uno spietato e meschino dolo, non meno grave fu l’errore compiuto da Wikipedia lo scorso dicembre quando Nadia Toffa ebbe un malore quando si trovava a Trieste con cui si svelò al grande pubblico la sua lotta contro il tumore. In quella occasione la grande enciclopedia online la diede per morta. Errore, ovviamente subito corretto, ma quella terribile dicitura ci stette abbastanza tempo da poter essere vista da migliaia di persone.

Da parte nostra mandiamo l’ennesimo abbraccio a Nadia Toffa sperando di rivederla quanto prima in televisione a fare il suo lavoro e a dimostrare di essere una vera leonessa perché lei la battaglia la vincerà ne siamo sicuri.

L’errore di wikipedia a dicembre 2017

Contro le Fake News: perché bisogna parlarne

Se la lotta alle fake news è tutt’altro che facile, imbattersi in questo tipo di notizie false è qualcosa che va al di là di una lotta per la verità: è qualcosa che lascia sgomenti perché significa avere a che fare con un nemico che non guarda in faccia davvero a nessuno. Non guarda in faccia neppure una giovane donna che sta combattendo contro un male terribile e lo fa con il sorriso.

Compito del giornalismo, di quello serio, di quello etico, è riprendersi dallo sgomento iniziale che lascia basiti e smontare ogni volta queste notizie. Ogni notizia falsa deve avere il suo contraltare di verità. Lasciar correre, credere che sia ‘meglio non scrivere nulla a riguardo’, non fa altro che lasciare spazio alla bestia della falsità di crescere. Ci deve essere sempre un contrappeso: ogni volta che qualche idiota senza scrupoli dirà una stupidaggine, noi dobbiamo essere lì a smentirla.

E’ vero, a volte gli idioti vanno lasciati blaterare. Ma il rischio concreto in quest’era di iperconnessione e ipersocializzazione è che gli idioti diventino più di uno, che quella voce diventi un coro. E zittirli a quel punto può essere difficoltoso: inoltre si rischia che a qualche persona ingenua e perbene sia arrivata la voce dell’idiota e non quella della verità. E che creda a quella dell’idiota!

Per questo bisogna parlare: per proteggere la verità, per proteggere i più deboli. Bisogna zittire l’idiozia senza scrupoli sin da suo minimo soffio di voce  e bisogna farlo fino a quando sarà stremata e non parlerà più. Questa è la battaglia contro le Fake News che tutti noi giornalisti siamo chiamati a combattere.