PROFUGHI SCONVOLTI: “SIAMO COSTRETTI A BERE ACQUA DEL RUBINETTO”

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Alcune decine di sedicenti profughi, partiti da diversi centri di Genova, da Coronata, da San Francesco Da Paola, da via del Campo e da Struppa, hanno marciato in corteo fino alla Prefettura di Genova per dare vita a un presidio. Organizzati, come truppe.

L’altro problema deriva dalla scarsa qualità del cibo e dall’impossibilità di bere acqua in bottiglia: “Dobbiamo prendere l’acqua da bere dai lavandini in cui ci laviamo, il cibo è immangiabile e non abbiamo acqua calda”. Hanno rotto il cazzo. Se fossero veri profughi di guerra, ringrazierebbero di ogni cosa.
Una protesta che segue quella di ieri per dire basta a un trattamento che ritengono completamente inadeguato al loro status di vips dell’accoglienza. Il problema principale sarebbe la lontananza della mensa: “Non possiamo riposarci, dobbiamo stare in mezzo alla strada per ore e per mangiare dobbiamo raggiungere l’unica mensa, che si trova a Caricamento”. Un dramma, urge servizio catering.

“In queste ultime ore il quartiere di Coronata è stato ostaggio di una rivolta di circa 60 immigrati ospiti di una struttura della zona, che hanno organizzato una manifestazione non autorizzata, in strada. I cittadini della zona, che ci hanno segnalato l’accaduto, sono fortemente preoccupati. Una situazione assurda e vergognosa: non è accettabile che i cittadini onesti debbano subire le conseguenze dell’accoglienza diffusa, che mina la sicurezza dei nostri quartieri e che non soddisfa neppure gli ‘ospiti’, evidentemente, visto che sono spinti fin sotto la Prefettura a protestare. Se siamo arrivati a questi punti, bisogna ringraziare la giunta Crivello-Doria che in questi anni ha incentivato e favorito questo sistema, un business per pochi che lucra su disperati, importa nuovi poveri: altro che integrazione”.

Lo dichiara Edoardo Rixi, segretario regionale della Lega Liguria, in merito alla manifestazione di protesta di un gruppo di fancazzisti ospiti a Coronata per le strade del quartiere genovese e sotto la prefettura di Genova.

“La vera integrazione passa dal lavoro e non dal bivacco e dall’accattonaggio per le nostre strade. È ora di finirla: Genova non ha bisogno del business delle coop della finta accoglienza, ma vuole lavoro e sviluppo per i nostri giovani e non solo. La Lega al governo della città rivedrà a fondo l’attuale sistema dell’accoglienza che non può continuare a essere subita dai genovesi, per colpa di un governo incapace nel regolare l’immigrazione nel Paese e con un Comune finora complice delle insensate politiche nazionali”, termina Rixi.

FONTE:https://voxnews.info/2017/05/23/profughi-marciano-su-genova-costretti-a-bere-acqua-del-rubinetto-video/

Source : http://www.informazionelibera.agency/2018/07/14/profughi-sconvolti-siamo-costretti-a-bere-acqua-del-rubinetto/