Si torna a “padre e madre”: la svolta clamorosa di Salvini per famiglie e carte d’identità.

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Anche nel campo della famiglia il ministro degli Interni ha preso delle posizioni radicali, suscitando clamore e polemiche.

Nel mirino del leghista, questa volta, ci sono finite le denominazioni dei genitori sulle carte d’identità.

Salvini ha spiegato: “ci stiamo lavorando, ho chiesto un parere all’avvocatura di Stato, ho dato indicazione ai prefetti di ricorrere. La mia posizione è fermamente contraria. Per fare un esempio: la settimana scorsa mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell’Interno, sui moduli per la carta d’identità elettronica c’erano “genitore 1” e “genitore 2”.

Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione “madre” e “padre”. È una piccola cosa, un piccolo segnale, però è certo che farò tutto quello che è possibile al ministro dell’Interno e che comunque è previsto dalla Costituzione“.

Ha tenuto a ribadire il suo NO per “utero in affitto e orrori simili”.

Sarà necessario, però, che il ministro Fontana trasformi in fatti le promesse di Salvini.

Salvini ha tenuto a chiarire alcuni punti: “l’obiettivo che mi pongo da qui fino a fine governo è introdurre il concetto di quoziente familiare, in modo da premiare la natalità e la scommessa sul futuro. Intanto il primo obiettivo è sostenere la parte produttiva attraverso un abbassamento delle tasse: se già riusciamo ad aiutare le partite Iva, i produttori, i commercianti, gli artigiani, i piccoli imprenditori, è un primo passo. Anche loro sono padri e sono madri, un euro di tassa in meno è un euro in più per i figli. Certo non è risolutivo, l’obiettivo è quello di rendere il nucleo familiare un soggetto fiscalmente riconosciuto. Però già per il 2018 l’obiettivo è ridurre le tasse a un bel po’ di gente e questo sarà mantenuto”.

Fonte: Il Giornale

Foto credit: Il Giornale

Source : https://adessobasta.org/2018/08/10/si-torna-a-padre-e-madre-la-svolta-clamorosa-di-salvini-per-famiglie-e-carte-didentita/