Di quanta acqua è composto davvero il corpo umano? Spoiler: non del 90% come dice Di Maio

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Una stima molto grossolana sarebbe del 60% di acqua, ma cambia tantissimo in base all’età, al sesso e alla quantità di grasso corporeo. Però nessun umano è composto al 90% di acqua, salvo che sia allo stadio embrionale

“L’obiettivo del ritorno all’acqua pubblica è anche un tema culturale del Paese, perché l’acqua è quello di cui noi siamo costituiti per oltre il 90%. L’acqua è un bene necessario alla sopravvivenza dell’individuo”. Così il vicepremier Luigi Di Maio, che è intervenuto lunedì sera nel corso della trasmissione Presadiretta su Rai3 dedicata all’Acqua perduta, rispondendo a una domanda del conduttore Riccardo Iacona a proposito delle reti idriche italiane e dell’eventuale nazionalizzazione dell’acqua.

 

È tempo di rimettersi al lavoro. Stay-non.#presadiretta #DiMaio #rivoluzioneculturale @ntoniocristiano pic.twitter.com/sNZZhkgCl5

— nonleggerlo (@nonleggerlo) 4 settembre 2018

Al di là delle valutazioni politiche e dell’ovvietà di alcuni passaggi (probabilmente gli spettatori sospettavano già che l’acqua fosse indispensabile per la loro sopravvivenza), l’attenzione del pubblico si è focalizzata su quella strana percentuale sulla composizione corporea degli esseri umani.

Una percentuale degna delle più strambe bufale a proposito di acqua.

Quel 90%, infatti, è parso un po’ a tutti una sovrastima della vera quantità d’acqua che c’è nel nostro corpo, tanto che in rete qualcuno ha subito ironizzato dicendo che Di Maio avrebbe scambiato gli italiani per angurie, per meduse o addirittura per pozzanghere.

Rispondere alla domanda “quanta acqua c’è nel nostro corpo?” non è in realtà così semplice, perché la percentuale dipende da numerosissimi parametri, fra i quali i più rilevanti sono l’età, il sesso e il rapporto tra massa magra e massa grassa. Per le donne, di solito, la quantità d’acqua è minore rispetto agli uomini perché (sempre in media) è maggiore la presenza di tessuto adiposo povero d’acqua. Per lo stesso motivo una persona obesa ha – in proporzione – meno acqua rispetto a una persona magra o muscolosa.

Per un adulto, in media, si potrebbe dire che la percentuale di acqua è prossima al 60% della massa corporea (per le donne si scende di qualche punto percentuale), ma il valore tende a diminuire progressivamente con l’età. Un neonato, infatti, ha una concentrazione d’acqua che può sfiorare l’80%, mentre per un anziano si scende al 50% circa, con casi di ulteriore calo per i più longevi fino al 40%.

L’unica fase della vita di un essere umano in cui la percentuale d’acqua si aggira sul 90% è quella embrionale, e per esempio a un mese dal concepimento siamo fatti d’acqua al 94%. L’altro caso in cui il 90% è una percentuale ragionevole per stimare il contenuto d’acqua sono alcuni fluidi corporei, fra i quali il sangue, la saliva e le lacrime.

Tra le cose che contengono il 90% di acqua ci sono alcuni alimenti come il latte (87% per quello di mucca, 89% per il cavallo, 82% per la pecora), e un’ampia varietà di prodotti per quanto riguarda la frutta, gli ortaggi e le verdure. Le meduse, invece, sono composte di acqua per il 98% circa, mentre le angurie si attestano sul 95%.

Gianluca Dotti

Fonte: www.wired.it

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