Dubai, azienda assume personale senza esperienza per 233.000 euro l’anno. Vuoi candidarti?

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Di questi tempi vi sono tantissime situazioni per le quali le persone si trovano a lamentarsi, ma poche di queste sono impellenti come la carenza di lavoro. In particolare dallo scoppio della crisi globale, che pure ha risparmiato numerosi settori, il problema della disoccupazione è cresciuto a dismisura tanto che oggi stiamo ancora pagando aspramente le scelte dirigenziali e politiche che portarono all’inizio del periodo buio. Trovare un buon lavoro in fondo, esclusi i pochi decenni di boom in Italia, non è mai stato particolarmente semplice.

Il vero problema è che oggi però la ricerca di un lavoro sembra essere diventata proibitiva per molti ambiti. Se da una parte abbiamo assistito ad un boom di lavori a tempo determinato, con contratti spesso a collaborazione grazie ai quali i datori potevano decidere di lasciare a casa il lavoratore con preavviso minimo e senza pagare ferie né tredicesima o malattia, dall’altra il goffo tentativo di spingere sui voucher ha reso la situazione ancora più insostenibile. Non che servisse un genio per riuscire a capire come gli imprenditori italiani li avrebbero sfruttati, d’altronde.

Che dire poi dei ricercatori, pagati una miseria per condurre indagini altamente specializzate che poche persone nel Paese saprebbero portare a termine con successo? Spesso si è parlato della fuga di cervelli davanti alle telecamere, incolpando schieramenti politici ma glissando totalmente sui continui tagli alla ricerca che sono stati effettuati dalle più disparate legislature; al punto che se oggi in Italia un ricercatore guadagna tra i 700 ed i 900 euro senza particolari privilegi, in altri Paesi Europei gli stipendi per le stesse mansioni sono più che raddoppiati, con tanto di casa ed automobile non di rado procurati dalla stessa azienda a costo zero per il lavoratore.

Eppure per quanto la situazione in realtà come i Paesi Bassi o la penisola scandinava sia florida sotto questo punto di vista, vi sono realtà ancora più dorate dal punto di vista delle remunerazioni. Stiamo parlando di Paesi come gli Emirati Arabi, nei quali gli investimenti multimilionari hanno generato guadagni del tutto straordinari per i lavoratori locali. L’ultima notizia sensazionale in merito agli emolumenti retribuiti in quel di Dubai arriva dalla Allsopp & Allsopp, un’agenzia immobiliare che ha fatto scalpore per via dell’allettante offerta che ha lanciato agli aspiranti agenti immobiliari di tutto il mondo.

La Allsopp & Allsopp ha lanciato infatti un appello rivolto a tutti coloro che operano nel settore delle vendite, non necessariamente nel campo degli immobili: la proposta comprende uno stipendio annuo di 200.000 sterline (circa 233.000 euro) ed è rivolta anche a candidati senza esperienza nel campo delle vendite immobiliari. L’agenzia immobiliare ha infatti reso noto che: “Abbiamo eccitanti piani di ampliamento per Dubai e cerchiamo risorse determinate e che negli ultimi due anni abbiano raggiunto importanti traguardi di vendita (non necessariamente in ambito immobiliare)”.

L’annuncio comprende anche non meglio specificate “possibilità di carriera” all’interno dell’azienda, con possibilità di arrivare a guadagnare fino a 300.000 sterline all’anno nel caso in cui si riesca a diventare agenti immobiliari di successo. La giornata dedicata alla raccolta dei curricula e fare la conoscenza dei candidati sarà il prossimo 14 novembre, pertanto se volete inviare la vostra candidatura siete ancora in tempo. L’unico ostacolo è che i colloqui si svolgeranno in quel di Liverpool; ma se sognate di andare a lavorare all’estero e siete esperti nel campo delle vendite, allora può essere l’occasione che fa per voi!

[ Fonte: news.fidelityhouse.eu ]

Source : http://www.daily-best.com/dubai-azienda-assume-personale-senza-esperienza-per-233-000-euro-lanno-vuoi-candidarti/