Ecco cosa succede al cervello e alla pelle se usiamo la melagrana così

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Melagrana, potente antinfiammatorio da usare anche per la nostra bellezza – articolo da SoluzioniBio

Melagrana, frutto antico dalle incredibili proprietà antinfiammatorie e ricchissimo di vitamina C.

E’ un altro dei grandi protagonisti della tavola dell’autunno, con i suoi dolcissimi chicchi rossi, che sono anche molto ricchi di proprietà benefiche per il nostro organismo, e che forse non tutti conoscono. 

Utilissimo supporto nella prevenzione di molte malattie, tra cui anche l’Alzheimer.

Come mangiare la melagrana. E’ un frutto molto versatile in cucina: una volta sgranata la puoi mangiare a colazione, insieme al muesli e allo yogurt ad esempio, oppure la si può utilizzare per preparare gustosi primi piatti, come un risotto, un secondo piatto di carne (l’ideale è scegliere la carne di maiale o di pollo) o di pesce, e anche torte golose e sofficissime. Infine, ovviamente, possiamo consumarlo sotto forma di succo fresco.

Proprietà cosmetiche. Al di là dell’uso alimentare, l’estratto dei semi di melagrana viene utilizzato come ingrediente anche nel campo della cosmesi naturale, all’interno di prodotti antiage, in virtù della presenza dei già citati flavonoidi che migliorano l’aspetto della pelle e favoriscono la rigenerazione cellulare.

Il succo di melagrana può offrire un valido aiuto per lenire la pelle arrossata (se aggiunto alla normale crema idratante, soprattutto dopo la depilazione o dopo una scottatura solare), per trattare i capelli sfibrati e spenti (largo a maschere e impacchi fai da te) e anche la pelle grassa e soggetta ad acne.

Ma possiamo anche usare i semi di melagrana per realizzare uno scrub per il corpo, aggiungendone due cucchiai a uno di zucchero di canna e due di olio extravergine di oliva.

Melagrana contro l’Alzheimer

Anche se ad oggi non ci sono opzioni terapeutiche efficaci nel trattamento dell’Alzheimer, gli studi suggeriscono che la dieta può agire sulla prevenzione.

La melagrana, avendo un elevato contenuto in sostanze antiossidanti rispetto ad altri frutti e ortaggi, ha dimostrato di avere un effetto neuro-protettivo.

Un esperimento con topi transgenici affetti da una malattia neuro-degenerativa e trattati con succo di melagrana, ha dimostrato un effetto benefico sulle capacità mnemoniche.

I ricercatori ritengono che in particolare le punicalagine delle melagrane possano aiutare a combattere il morbo di Alzheimer, riducendo l’infiammazione nelle cellule specifiche del cervello chiamate microglia.

L’infiammazione a livello di queste cellule porta alla distruzione di altre cellule del cervello, determinando e peggiorando i sintomi della demenza. Fonte: SoluzioniBio

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Source : https://www.informarexresistere.fr/melagrana-antinfiammatorio/