Ecco cosa succede allo stomaco quando mangi a intervalli minori di 3 ore

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Mal di stomaco: ecco alcuni pratici consigli per stare meglio – di redazione

Secondo gli esperti i problemi degli apparati digerenti rappresentano più del 40% dei motivi di visita medica. Tra i disturbi più frequenti: senso di pesantezza, nausea e rigurgito.

Digerire male implica problemi ad assimilare sostanze nutritive che sono necessarie al proprio benessere. A causare spesso il mal di stomaco sono le nostre “brutte abitudini”.

Ribaltare la situazione non è difficile, gli esperti infatti, sono convinti che cambiare le proprie abitudini alimentari, bere pochi alcolici, smettere di fumare e fare attività fisica sia sufficiente per sentirsi subito meglio.

Gli organi della digestione.

L’apparato digerente porta a termine il processo digestivo mediamente in 3 ore, un tempo necessario per accogliere gli alimenti del pasto successivo.

Se infatti lo stomaco viene rifornito in un breve lasso di tempo e in maniera continuata viene costretto ad un superlavoro, finendo per intasarsi e funzionare male.

Gli organi della digestione funzionano bene solo quando il cibo viene introdotto con intervalli così da poter assecondare le capacità di smaltimento dello stomaco stesso.

Se la digestione avviene regolarmente, una persona si sente bene e il suo organismo continuerà a funzionare alla perfezione.

Non sottovalutare il mal di stomaco, alcuni consigli per stare meglio.

Avere una regolarità nell’alimentazione quotidiana è fondamentale. Gli esperti raccomandano tre pasti principali: tra le 7 e le 8:30 al mattino, tra le 12 e le 13:30 a pranzo e tra le 19 e le 20:30 per la cena.

Durante la giornata, è possibile anche fare spuntini ma attenzione, che siano tali e non “abbuffate”.

Il pasto serale dev’essere leggero e consumato almeno 3 ore prima di andare a letto. Stabiliti i fondamentali, ecco alcuni accorgimenti per stare meglio.

Combattere lo stress.

A scatenare uno stato di stress è l’aumento di adrenalina. L’ormone fa aumentare il desiderio di cibo e inibisce la muscolatura intestinale.

Questo processo rallenta la peristalsi, ovvero quel meccanismo di “rimescolamento” svolto da stomaco ed intestino per compiere il processo digestivo del cibo.

Inoltre, a causa dello stress, lo stomaco produce una quantità maggiore di succhi gastrici che restano in parte inutilizzati proprio per la mancanza di peristalsi.

Tutto questo, fa si che lo stomaco sia sovraccaricato nel processo di smaltimento dei cibi innestando una serie di problemi.

Alcuni accorgimenti. Ridurre il ritmo delle attività giornaliere è già un ottimo metodo per tenere a bada lo stress.

Quando sentiamo la necessità di mettere qualcosa sotto i denti (tipica dello stress), meglio orientarsi su frutta, verdura cruda, yogurt magro e crackers integrali.

Non bisogna tra l’altro rinunciare a fare attività fisica , qualora fosse possibile, dedicarsi a un’attività piacevole e gratificante perchè ci aiuta a tenere sotto controllo e combattere l’eccessiva produzione di adrenalina.

Caffè e alcol.

Privarsi di alcuni piaceri come sorseggiare un bicchiere di vino o bere una tazzina di caffè non è necessario. E’ bene però fare attenzione a gli eccessi.

Bere tanti caffè al giorno può comportare non solo problemi digestivi ma anche cardiologici. Se assunti in forte dosi, svolgono un effetto irritante sulle pareti interne dello stomaco, diventando più sensibili all’azione degli acidi gastrici. Lo stesso vale per alcol e sigarette.

In questo caso, per evitare complicazioni allo stomaco come bruciore o pesantezza, basterà limitarsi a 2 caffè al giorno e non andare oltre i 2 bicchieri di vino.

Ansia.

Anche per l’ansia come per lo stress l’adrenalina prodotta comporta problemi al nostro stomaco, causando una sensazione di bruciore.

Per scaricare la tensione con metodi naturali gli esperti consigliano di assumere tisane calde (camomilla e valeriana) prima di andare a dormire. Oltretutto, in questo modo, andiamo a favorire una buona digestione. Anche attività sportive o un bagno caldo possono aiutare a scaricare la tensione.

Le forme più serie di ansia (quelle che vanno ben oltre i problemi digestivi) devono essere affrontate con l’uso di farmaci e contattando il proprio medico o, eventualmente, uno psichiatra.

Evitare colpi di freddo.

Un colpo d’aria nel momento della digestione può dare luogo a senso di pesantezza, nausea e brividi di freddo.

Quando ci troviamo in ambienti a bassa temperatura i nostri distretti più esterni (piedi, gambe e braccia) si raffreddano. Il nostro organismo è costretto ad inviare in queste zone del corpo una maggiore quantità di sangue, assicurando un adeguato apporto di calore ed ossigeno.

Così facendo, buona parte del sangue viene sottratto agli organi interni tra cui l’apparato digerente. Se lo stomaco sta lavorando a pieno ritmo, blocca il processo digestivo. Pensiamo ad esempio ad una immersione in acqua fredda dopo un pasto, non è una buona idea.

Anche il nostro posto di lavoro può essere un rischio, così come un qualsiasi locale non sempre adeguatamente riscaldato.

Per favorire l’afflusso di sangue allo stomaco, abbiamo bisogno di posti riscaldati e alimenti caldi.

In conclusione, se si è soggetti al mal di stomaco con piccoli disturbi, è possibile risolvere il problema seguendo poche ma basilari regole.

Se la situazione non migliora e il mal di stomaco è persistente, potrebbe anche trattarsi di una malattia dell’apparato digerente. In questo caso è meglio rivolgersi ad un medico ed in particolare ad un gastroenterologo.

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