I miraggi che illudono i nostri occhi (e la nostra mente)

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La vedi, è lì davanti a te quell’oasi nel deserto, quella fonte d’acqua che speravi di trovare. Ma ti avvicini e non c’è: è un miraggio, la versione naturale dell’illusione ottica, e che si fa materialmente vedere quello che non c’è, almeno non dove pensiamo noi.

Scientificamente il miraggio è un effetto dovuto ad un percorso “insolito” della luce, che, passando da un mezzo ad un altro (es aria e acqua, o aria fredda e aria calda), devia il suo percorso. Il fenomeno è chiamato rifrazione, ed è molto comune osservarlo, per esempio, quando immergiamo un oggetto in acqua, nella quale l’oggetto ci appare distorto.

In zone del Pianeta con forti escursioni termiche, come nel deserto o in mezzo agli oceani, dove possono esserci forti differenze di temperatura e sbalzi termici, i fotoni, ovvero le particelle che compongono la luce, si trovano a percorrere zone di aria molto calde e altre fredde, e questo crea delle deviazioni di percorso simili a quelle che ci fanno vedere un oggetto in acqua distorto.

A differenza però dell’effetto aria-acqua, dove la luce continua a penetrare, salvo deviare di un certo angolo, quello che avviene nel deserto è una totale inversione di percorso della luce, tanto che questa particolare rifrazione è detta ‘riflessione totale’.

In poche parole la luce non prosegue sotto la sabbia, ma continua il percorso al di sopra, portando con sé le immagini “captate” magari a centinaia di chilometri di distanza. Per cui l’oasi esiste, ma noi la vediamo proiettata davanti a noi, cosa che crea l’illusione ottica.

Ecco altri 8 miraggi piuttosto famosi nella storia e nella vita quotidiana.

Fata Morgana

L’illusione si verifica su oceani e mari, e rende oggetti distanti come altre navi o la battigia visibili come se fluttuassero nel cielo. Da qui è nata la leggenda olandese della Nave fantasma volante nonché quello della Fata Morgana. E non è solo un fenomeno tipico dell’oceano, perché tale illusione si verifica anche su grandi laghi.

Sundog

È un fenomeno che si presenta con macchie di luce in cielo, a destra e/o sinistra del sole. Di solito si verifica mentre la nostra stella sorge o tramonta e può presentarsi anche come un debole alone simile ad un arco intorno al sole. Indipendentemente dal punto della Terra dove viene osservato, tali spot di luce appaiono a 22 gradi di distanza dal sole e danno la sensazione di vedere doppio (o triplo, oppure di avere la vista offuscata.

Spettro di Brocken

Fenomeno che si vede ad alta quota, quando il Sole di trova dietro l’osservatore. È piuttosto spaventoso perché induce a credere che ci siano “persone nell’ombra”, ma il realtà l’ombra è di chi osserva, proiettata non sul terreno ma sulle nuvole o nella nebbia.

Collina magnetica

I turisti sulla Srinagar-Leh, nella provincia indiana del Ladakh, possono incappare in un tratto di strada che sembra correre su una collina. Tuttavia, se si mette il veicolo in folle, noteranno che la strada in realtà è dritta. Naturalmente il magnetismo non c’entra nulla. L’illusione è dovuta alle colline circostanti, inclinate in modo tale da fa sembrare la strada in salita.

Colonne di luce

Il fenomeno è caratterizzato da colonne innaturali di luce che sembrano puntare verso il cielo o verso il basso a terra, e si verifica quando la luce incontra cristalli di ghiaccio in aria, quindi durante l’inverno in climi freddi ed è più frequente se i cristalli sono piatti e cadono a terra “di piatto”.

Lampo di ghiaccio e cielo d’acqua

É un’illusione che crea delle nubi basse molto luminose, dovuto alla luce diurna che si riflette sul ghiaccio sotto le nuvole “vere”. Il cielo d’acqua è molto simile, ma invece di creare spot di luce, disegna macchie scure in modo innaturale. Entrambi i fenomeni sono stati usati nella storia per predire la presenza di nuvole e aiutare i viaggiatori, indicando loro la corretta via.

Flash verde

Uno spot di luce verde lampeggia appena dopo l’alba o subito prima del tramonto, ed è causato dal modo in cui la luce interagisce con l’atmosfera terrestre. A causa della breve durata, il fenomeno è difficile da osservare, ma è più probabile sul mare.

Omega sun

Sole a forma di omega durante il tramonto sull’acqua. L’illusione che il disco solare abbia le “code” tipiche dell’ultima lettera dell’alfabeto greco è creata dalla luce che attraversa prima aria fredda e poi incontra quella più fredda appena sopra la superficie.

Roberta De Carolis

Foto: Mother Nature Network

Fonte: www.nextme.it 

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