Il sindaco di Riace da Fazio, insorge la Lega: «La Rai divulga modelli distorti». Il Pd: «È censura»

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Il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e illeciti nell’affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti, domenica sarà ospite da Fazio a “Che Tempo che fa”. Insorge la Lega con i suoi parlamentari che chiedono al conduttore di non ospitare Lucano in trasmissione.
«Nonostante la revoca agli arresti domiciliari – scrivono in un documento i parlamentari del Carroccio membri della commissione di vigilanza Rai – è evidente come Lucano sia accusato di aver violato norme civili, amministrative e penali sull’accoglienza. Chiediamo quindi che Fazio non chiami il sindaco in trasmissione. La tv pubblica non può divulgare modelli distorti sull’onda di strumentalizzazioni ideologiche. Sulla questione prepareremo, inoltre un’interrogazione in commissione di vigilanza Rai».

A quanto si apprende, la Rai sta facendo le opportune e dovute verifiche legali: Lucano sarà da Fazio soltanto se nulla osta alla sua partecipazione e in ogni caso, se sarà in puntata, Fazio si farà garante del pluralismo dando voce a tutti i punti di vista, essendo una trasmissione di servizio pubblico.

A difesa di Fazio arriva il senatore Pd, Ernesto Magorno: «Assurda presa di posizione della Lega che vuole censurare Mimmo Lucano e il modello #Riace. La #Rai non è proprietà del partito, ma è patrimonio di tutti, è un simbolo della democrazia che può e deve raccontare storie di pace come quella di Riace». Altri colleghi di partito si schierano al suo fianco.

L’INCHIESTA E LE ACCUSE
Nell’inchiesta della guardia di finanza e della procura di Locri, il sindaco Lucano, nonostante il ruolo istituzionale – scrivono gli investigatori – organizzava veri e propri “matrimoni di convenienza” tra cittadini riacesi e donne straniere, per «favorire illecitamente la permanenza di queste ultime nel territorio italiano».

Secondo le Fiamme Gialle, Lucano e la compagna, Tesfahun Lemlem, accusata degli stessi reati, avevano «architettato degli espedienti criminosi, tanto semplici quanto efficaci, volti ad aggirare la disciplina prevista dalle norme nazionali per ottenere l’ingresso in Italia».

COS’È IL MODELLO RIACE
Ma il tanto discusso modello “Riace”, messo in piedi dal sindaco non si limitava a questo. Il primo cittadino aveva inventato un metodo di gestione dell’accoglienza divenuto famoso nel mondo, tanto che la rivista Fortune, nel 2016 lo aveva inserito nella lista dei 50 leader più influenti al mondo.

In cosa consisteva il “modello” del sindaco? I migranti a Riace venivano accolti e inseriti nell’economia del paese. I 35 euro ciasuno destinati a profughi e richiedenti asilo vengono trasformati in “borse lavoro”. Queste vengono “girate” a cooperative, di cui fanno parte anche i suoi concittadini, grazie ai quali, viene data la possibilità agli stranieri di imparare un mestiere, anche con il pagamento di un piccolo stipendio. E così si crea una rete rete di aziende, negozi, che permette ai migranti di diventare più autosufficienti.

LA FICTION RAI CON BEPPE FIORELLO
E così, il segnale più evidente della polarità raggiunta da Lucano viene dalla decisione della Rai di realizzare una fiction su di lui, con il ruolo del sindaco di Riace affidato a Beppe Fiorello. Una fiction bell’e pronta, che é stata però riposta in un cassetto, e lì giace ormai da mesi, nel momento in cui si é appreso dell’inchiesta che la Procura della Repubblica ha avviato su presunti illeciti di cui Lucano si sarebbe reso responsabile nella gestione dei finanziamenti governativi per l’accoglienza dei migranti.

La sospensione della fiction da parte della Rai ha suscitato a suo tempo l’amarezza dello stesso Lucano. “Sono assolutamente rispettoso delle decisioni che saranno prese dalla magistratura”, ha commentato all’epoca il sindaco. “Quello che posso dire é che così come rispetto le decisioni della Rai in merito alla fiction non riesco però a capire quale sia il collegamento tra il programma e l’esito dell’inchiesta”.

LA MONETA DEI MIGRANTI
Tra le iniziative “inventate” da Lucano in favore dei migranti anche una “moneta”, sotto forma di banconote fatte stampare dal Comune, per effettuare acquisti di generi di prima necessità nei negozi appositamente convenzionati con l’ente. I titolari dei negozi venivano poi rimborsati dal Comune nel momento in cui arrivavano i fondi europei per l’accoglienza dei migranti. Sulle banconote Lucano fece stampare le foto di personaggi-simbolo, come Che Guevara a Martin Luther King.

LO SCIOPERO DELLA FAME
Lucano é anche arrivato ad attuare lo sciopero della fame per protestare contro la sospensione dei finanziamenti governativi a sostegno del progetto di accoglienza dei migranti a Riace. Sospensione scaturita anche da un’ispezione effettuata dalla Prefettura di Reggio Calabria. «Ho deciso di fare lo sciopero della fame – ha affermato in quell’occasione – perché stiamo subendo una grave ingiustizia. Vogliono penalizzare Riace. Siamo ad un punto di non ritorno. E’ una grave discriminazione quella che si sta portando avanti ai nostri danni. Se si vuole chiudere con l’esperienza di Riace, bene: lo si dica a chiare lettere senza fare riferimento ad anomalie burocratiche».

INIZIATIVE CLAMOROSE
Il suo impegno in favore dei migranti lo ha spinto ad assumere iniziative clamorose anche in occasione di vicende politiche importanti come quella della nave “Aquarius”, senza porti nel Mediterraneo. «Siamo pronti ad accogliere subito, in cambio di nulla – disse in quell’occasione – tutti i minori non accompagnati e le donne in stato di gravidanza che si trovano sull’Aquarius. Sono sicuro che la rete di solidarietà internazionale non ci lascerà da soli».

[ Fonte: www.ilmessaggero.it ]

Source : http://www.daily-best.com/il-sindaco-di-riace-da-fazio-insorge-la-lega-la-rai-divulga-modelli-distorti-il-pd-e-censura/