La Croce Rossa lancia “Il gioco del migrante”. Ma dimentica l’aspetto più importante

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Questa in effetti è nuova. Parliamo della trovata della Croce Rossa, che ha presentato una sorta di “gioco di ruolo” che ha come tema il fenomeno migratorio. Protagonisti dei giovani italiano sotto i 30 anni.

In pratica è una simulazione (ridotta a 24 ore) delle concitate fasi del viaggio dei migranti (senza passare dal mare). Lo scopo annunciato è quello di dare una maggiore consapevolezza del fenomeno per ridurre il razzismo.

Ok, fantastico. Ma il problema è davvero il razzismo? O forse il problema è capire che quello dei migranti è un business in cui tanti hanno le mani e coinvolge scafisti, ong, coop dell’accoglienza e compagnia danzante? Ecco, questo aspetto non è nemmeno considerato dall’associazione ed ha suscitato polemiche.

Potranno prendere parte all’iniziativa ragazzi che hanno meno di trent’anni, con “con minori opportunità”. I giocatori passeranno attraverso una lunga serie di peripezie. Tra questi, vengono citati gli “ostacoli”, le “insidie” correlate al dover comunicare per il tramite di una lingua che non si conosce, le difficoltà ambientali e quelle culturali. Chi parteciperà dovrà in qualche modo subire, per gioco, quello che accade a un migrante che tenta di fuggire dalla guerra. Come accennato poc’anzi, la programmazione di questa “simulazione” ha ricevuto delle critiche.

Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d’Italia, ha annunciato che il partito guidato da Giorgia Meloni presenterà un’interrogazione all’esecutivo. Dopo aver ripercorso le caratteristiche essenziali della manifestazione promossa dalla Croce Rossa, la Montaruli si è chiesta, in maniera polemica, “chi dei ragazzi sarà chiamato infatti a fare lo scafista, lo sfruttatore, lo speculatore, il ‘volontariò di una Ong?”.

Il concetto espresso dall’onorevole è il seguente: l’Associazione avrebbe dimenticato di porre l’accento sul tema più spinoso: il cosiddeto “business degli immigrati”. “La Croce Rossa, con il contributo dell’Agenzia Nazionale Giovani – ha esordito l’onorevole – , lancia un gioco di ruolo in cui i ragazzi under 30 verranno invitati a Pinerolo e Medesano a ripercorrere ‘le difficoltà linguistiche burocratiche e fisichè degli immigrati che vengono in Italia a chiedere asilo. Spiace che un ente come la Croce Rossa si presti a una simile iniziativa che non sensibilizza nessuno rispetto al vero problema…”.

Bisognerebbe poi, conclude la Montaruli, spiegare ai giocatori che “dare false generalità per darsi alla fuga e accedere ai permessi è illegale, un reato, un inganno verso lo Stato che non va letto in salsa buonista?”. Fratelli d’Italia interrogherà il governo presieduto dal professor Giuseppe Conte sull’iniziativa antirazzismo della Croce Rossa.

Insomma, giusto combattere razzismo e xenofobia, per carità. Quello che non condividiamo è il messaggio che si legge tra le righe, cioè che il fenomeno migratorio deve avvenire senza se e senza ma. Simpatizzare con chi fugge da guerre e carestie è un conto, accettare acriticamente un flusso che è – obiettivamente – non sostenibile, è tutt’altra storia. Ma questo, non importa a nessuno.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Vita

Source : https://adessobasta.org/2018/10/11/la-croce-rossa-lancia-il-gioco-del-migrante-ma-dimentica-laspetto-piu-importante/