L’Italia ha distrutto seriamente le Coop: l’industria in crisi per i porti chiusi. Ormai ridotte così.

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Le Cooperative, le associazioni e le Srl hanno un serio problema. Rischiano di restare senza migranti e, quindi, senza soldi.

Da quando Salvini ha dato l’ordine di chiudere i porti, molte coop chiudono, moltre altre licenziano.

La fabbrica dell’accoglienza è davvero in crisi.

Se nel 2017, infatti, sono sbarcati 108.384 migranti e nel 2016 114.574, quest’anno ne sono arrivati 21.426.

L’esempio esplicativo l’ha fornito La Verità con il Cara di Mineo: “Qui saranno ospitati ben 600 immigrati in meno rispetto al passato. Da 3mila a 2.400: sono sempre molti, e costano 40,9 milioni di euro, ma il taglio produrrà comunque un calo degli introiti. Tanto che i sindacati sono già sul piede di guerra visto che circa 200 persone rischiano di perdere i posti di lavoro.”

Come spiegano Sara Pedrini di Fp-Cgil e Alessandro Locatelli di Fisascat-Cis, anche la Ruha di Bergamo dovrà rivedere il personale e potrebbe persino chiudere:

“Mentre si riduce in maniera netta l’accoglienza a profughi, migranti e transitanti su tutto il territorio nazionale a seguito delle nuove politiche adottate dal governo in carica. mentre si prevede la riduzione dei fondi ad essa collegata, si è giunti anche nella nostra provincia a una grave situazione di difficoltà delle realtà sociali che operano in questo settore”.

Fonte: IlGiornale

Foto credit: IlGiornale

Source : https://adessobasta.org/2018/10/15/litalia-ha-distrutto-seriamente-le-coop-lindustria-in-crisi-per-i-porti-chiusi-ormai-ridotte-cosi/