Maria Montessori e l’esercizio del silenzio per bloccare il tempo

145

L’esercizio del silenzio rivolto ai bambini: il pensiero di Maria Montessori – di Educatrice Manuela Griso

Il silenzio, temuto e al contempo bramato dagli adulti, è davvero così difficile da ottenere da un bambino?

Il silenzio viene inteso come assenza di rumore. Questo può destabilizzare un adulto, che si ritrova improvvisamente solo con sé stesso e si sente perduto, quanto un bambino, che può averne timore per paura di essere rimasto solo.

Il papà di una bimba una volta mi raccontò che la bambina, una gran chiacchierona, gli confidò:

“Sai papà, a me non piace non sentire la mia voce… e quindi parlo” Virginia, quasi 4 anni.

Io la trovo deliziosamente rivelatrice questa affermazione. Di una coerenza, una logica e una semplicità disarmanti.

Rivela un sentimento profondissimo con una capacità strabiliante di far apparire il tutto assolutamente facile.

Ma se vedessimo il silenzio come un amico che ci permette di ascoltare non solo gli altri ma soprattutto noi stessi, fin da bambini, capiremmo quanto il corpo parla e quanto prezioso sarebbe il nostro ascolto nei suoi confronti.

Il restare qui ed ora, concentrati e centrati su di noi ci permetterebbe di assumere quella consapevolezza che andremo poi a ricercare per tutta la vita.

Il bambino è il più grande maestro che possiamo incontrare anche rispetto a questo. Più è piccolo più sente sé stesso e pensa al solo momento presente.

E’ la mente condizionata dall’esterno che poi ci porta a proiettarci sempre al di là o al di qua del momento presente.

Spesso può capitare di avere bambini che parlano moltissimo e adulti che li zittiscono impazienti, perché disturbano la loro attività.

Può anche capitare però di avere bambini silenziosi e adulti che soffrono quel silenzio, perché stanno nella errata convinzione dell’equazione silenzio= disagio.

L’esercizio del silenzio di Maria Montessori

Tra adulti tendiamo sempre ad evitare momenti di silenzio perché sentiamo subito la sensazione dell’inadeguatezza salire. Allo stesso modo ci sentiamo in dovere di tenere una conversazione sempre viva anche con il bambino.

Se il bambino è silenzioso, ci sta già mostrando che è quello ciò che desidera, altrimenti parlerebbe. Non dimentichiamoci la spontaneità che li contraddistingue!

Maria Montessori ne “Il segreto dell’infanzia” riporta l’episodio che scaturì in lei l’intuizione della necessità del silenzio e quindi di istituire l’esercizio del silenzio.

In questo libro narra di quando entrando in una Casa dei Bambini incontrò una mamma con una piccina avvolta nelle fasciature tipiche dell’epoca che dormiva beata. Prese la bimba fra le braccia ed entrò dai bambini.

“Ella non fa nessun rumore – dissi e per scherzare soggiunsi – nessuno di voi saprebbe fare altrettanto”. Vidi con stupore una tensione intensa dei bambini che mi guardavano. Sembrava che pendessero dalle mie labbra e sentissero profondamente ciò che dicevo. “Ma il suo respiro – continuai – com’è delicato! Nessuno potrebbe respirare come lei senza far rumore”. I bambini, sorpresi e immobili, trattenevano il respiro. In quel momento si sentì un silenzio impressionante: cominciò a diventare sensibile il tic tac dell’orologio che generalmente non si sentiva. continua a leggere su Eticamente.net

L’articolo Maria Montessori e l’esercizio del silenzio per bloccare il tempo proviene da IxR.

Source : https://www.informarexresistere.fr/esercizio-del-silenzio-maria-montessori/