Ortoressia, doc della tv svizzera racconta la ‘malattia’ di chi mangia ‘strano’

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Mangio strano, mangio sano? – di Leonardo Colla

Un tempo si diceva “dimmi come mangi e ti dirò chi sei”. Probabilmente c’è del vero, ma è una realtà sempre più complicata.

Perché nutrirsi ormai non ha quasi più nulla dell’atteggiamento istintivo e naturale che ha avuto per secoli. Oggi si specula e si ragiona su ogni cosa si ingerisca.

Orientarsi nel mondo dell’alimentazione è sempre pù difficile. Siamo bombardati da una marea di informazioni, spesso contraddittorie: gli alimenti che fino a ieri erano consigliati, oggi sono da evitare, mentre quelli che in passato erano considerati dannosi, oggi sono un toccasana.

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Per non parlare di quelli nefasti per i paesi che li producono o quelli deleteri per l’ambiente.

E così cresce il numero di persone che decide di eliminare qualche nutrimento dalla sua dieta: il glutine, la carne, il pesce, le uova, gli zuccheri, il latte e gli alimenti industriali.

Il risultato è una grande confusione, in cui spiccano pseudo verità scientifiche, diete miracolose e nuovi dogmi alimentari, che durano però lo spazio d’un mattino.

Ma intanto il dubbio che il nostro modo di mangiare sia sbagliato ormai si è insinuato. E allora cresce il numero di persone che seguono diete curiose e a volte prive di fondamento, oltre che di gusto.

Fino ad arrivare ad una nuova malattia, chiamata ortoressia, una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratteristiche. Fonte Tv Svizzera

Nota: Cos’è l’ortoressia?

Ortoressia (dal greco orthos -corretto- e orexis –appetito-) è un termine che definisce un disturbo alimentare proposto da alcuni medici e psichiatri, descritto come una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratteristiche.

L’ortoressia non è attualmente riconosciuta come patologia dal DSM-5, il principale manuale di diagnostica dei disturbi mentali.

È stata proposta come forma patologica per la prima volta da Steve Bratman nel 1997, dietologo che si autodefinisce “ex-ortoressico” e che ha formulato un questionario allo scopo di identificare quella che lui ritiene essere una psicopatologia.

Bratman correla i certi comportamenti alimentari ad una paura, a volte maniacale, di ingrassare o di non essere in perfetta salute, che possono condurre a un risultato opposto con conseguenze negative sul sistema nervoso, avvertite con difficoltà dal soggetto colpito e in modo evidente da chi lo circonda.

L’ortoressia non è ufficialmente riconosciuta come malattia o menzionata in alcun modo nel DSM 5, il più utilizzato manuale nosografico per la diagnostica e la categorizzazione dei disturbi mentali.

Di conseguenza, l’American Psychiatric Association (APA) che redige il manuale non identifica l’ortoressia come malattia o disturbo alimentare. Il termine è invece ampiamente diffuso nei media. Fonte Wikipedia

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Source : https://www.informarexresistere.fr/ortoressia-dieta-strana/